Si tratta di un termine generalmente utilizzato impropriamente per indicare imprese create in centri finanziari con un livello di imposte molto basso, che di solito si trovano su isole (come le Isole Cayman o le Bahamas) ma non necessariamente. Spesso utilizzato come sinonimo di paradiso fiscale.
Queste società sono spesso usate per nasconderne il proprietario o beneficiario di determinati beni, per vari motivi oppure per ridurre in qualche modo la pressione fiscale di altri paesi. In realtà, proprio perché non è illegale, tutte le multinazionali hanno società offshore costituite in paesi dal regime fiscale agevolato, per una più accettabile tassazione degli utili. Questo solitamente viene studiato dai manager delle compagnie attraverso lo strumento dell’ingegneria finanziaria. Esistono paesi indicati in black list dagli uffici tributari italiani, quindi chi apre società offshore in paesi inseriti in apposite black list, rimarranno comunque sottoposte a indeducibilità e quindi non saranno utili per abbassare il carico fiscale. Da osservare che non tutti i centri off-shore si trovano sulle isole, come indicato dal primo significato; basti pensare, a titolo di esempio, alla Svizzera, Dublino e Delaware (USA), Lichtenstein, ecc.