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Questo passato mese di settembre è stato un mese record per Evertrust, sia per quanto riguarda gli accessi di consultazione al sito, che risulta essere uno dei piu’ frequentati e completi del settore, per dichiarazione delle persone che, avendone fruito, hanno raccolto le informazioni necessarie per un confronto positivo con la nostra fisuciaria, sia per quanto riguarda il numero di mandati ricevuti.
Moltissimi investitori infatti si sono rivolti alla nostra fiduciaria dichiarando di apprezzare sia l’ampiezza informativa fornita nel sito, sia la serietà e concretezza con la quale i nostri consulenti si sono posti sia in fase preliminare che durante incontri personali. I nostri consulenti infatti cocstruiscono un clima di estrema fiducia basato su chiarezza e limipidezza delle informazioni fornite, precisione e onestà per quanto riguarda i prezzi e gli adempimenti. I nostri clienti infatti non hanno sorprese, avendo da subito un quadro chiaro e concreto di quello che saranno sia le spese che gli adempimenti necessari.
La nostra deontologia è pubblicata sul sito e il nostro cliente ha precisi diritti di ottenere tutta la documentazione necessaria a costruire il necessario rapporto di fiducia. Il rapporto col cliente è basato su reciproca chiarezza di propositi e contenuti e lealtà che sono i capisaldi della collaborazione con noi. Naturalmente cosi’ come forniamo questi valori al cliente, nello stesso modo ce li aspettiamo nello stesso modo dal cliente stesso, in modo che il rapporto sia semplice, onesto e costruttivo. Tutti questi aspetti sono stati recepiti dalla nostra clientela, la quale ci ha premiato con risultati in forte ascesa. Ovviamente la soddisfazione del cliente è nostra soddisfazione e lo sviluppo del business del cliente e il miglioramento dei suoi affari sono per noi grande motivo di soddisfazione professionale.
Svizzera fuori dalla lista grigia dell’OCSE -
[omissis]
Dodici CDI firmate
Il Segretariato dell’OCSE aveva incluso la Svizzera in un elenco di Paesi che si attengono agli standard OCSE ma che non li avevano ancora pienamente attuati. La lista era stata adeguata il 2 aprile 2009 dagli Stati del G20 in occasione del loro vertice di Londra e successivamente pubblicata dall’OCSE. Sebbene la Svizzera sia uno dei membri fondatori dell’OCSE, non era stata informata al riguardo. Il Consiglio federale aveva pertanto protestato presso l’OCSE.
Il 2 aprile scorso, il Consiglio federale aveva già preso atto della critica e delle minacce avanzate da diversi Stati nei confronti della Svizzera nella questione dello scambio di informazioni in materia fiscale e le aveva ritenute ingiustificate. La Svizzera non è un paradiso fiscale, come più volte ribadito anche dall’OCSE. Il nostro Paese vanta un sistema fiscale che funziona e preleva le imposte usuali impegnandosi a mantenere un livello concorrenziale. Il 13 marzo il Consiglio federale aveva deciso che la Svizzera doveva riprendere lo standard OCSE nell’assistenza amministrativa internazionale in materia fiscale, in conformità con l’articolo 26 del modello di Convenzione dell’OCSE consentendo in tal modo di sviluppare, su richiesta concreta e motivata, in singoli casi, lo scambio d’informazioni con altri Paesi. Il Consiglio federale ha revocato la relativa riserva riguardo alla Convenzione e avviato negoziati sulla revisione di CDI in particolare con Stati dell’OCSE.
Dalla decisione del 13 marzo 2009 del Consiglio federale, la Svizzera ha firmato con Danimarca, Lussemburgo, Francia, Norvegia, Austria, Gran Bretagna, Messico, Finlandia, isole Far Oer, USA e Qatar una CDI contenente la clausola di assistenza amministrativa estesa secondo l’articolo 26 del modello di Convenzione dell’OCSE. Anche la Convenzione con la Spagna rientra in quelle firmate, in quanto nella CDI in vigore con questo Stato è inclusa una clausola automatica della nazione più favorita, nel caso in cui la Svizzera convenisse con un altro Stato membro dell’UE una disposizione sullo scambio di informazioni più estesa. Questa clausola è stata attivata il 21 agosto 2009 con la sottoscrizione della CDI con la Danimarca.
Segreto bancario garantito in Svizzera
La decisione di riprendere lo standard OCSE nell’assistenza amministrativa internazionale in materia fiscale, in conformità con l’articolo 26 del modello di Convenzione dell’OCSE non ha alcuna conseguenza per i contribuenti residenti in Svizzera. La protezione della sfera privata di clienti nazionali e internazionali delle banche (segreto bancario) da interventi ingiustificati da parte dello Stato resta garantita. Essa non muta neppure, nel diritto interno, le possibilità delle autorità fiscali svizzere di accedere a dati bancari. Il segreto bancario non copre tuttavia i reati fiscali. Alla luce della globalizzazione dei mercati finanziari e in particolare sullo sfondo della crisi finanziaria, la cooperazione internazionale in ambito fiscale ha assunto maggiore importanza. Il Consiglio federale continuerà a sostenere attivamente gli sforzi in tal senso.
fonte: Dipartimento federale delle finanze. Estratto
Cantone Grigioni sempre meglio -
Sappiamo già che il Cantone dei Grigioni (Kanton Graubuenden) è uno dei più interessanti cantoni svizzeri per quanto riguarda la fiscalità (aliquote basse e continuamente in riduzione) e la ridottissima burocrazia. Ma c’è di più: ultimamente la piazza bancaria del nostro cantone si è dotata di sempre migliori consulenti e fornisce un’offerta di tipo bancario veramente di prima qualità. La città di maggiore interesse per l’aspetto bancario è Chur (Coira in italiano). Attraverso i nostri uffici di Roveredo, potremo darvi infatti tutta la consulenza necessaria per l’apertura di relazioni bancarie nel cantone dei Grigioni. La nostra società è infatti in contatto con i migliori consulenti bancari delle più prestigiose banche svizzere con sede in Cantone dei Grigioni e in Liechtenstein. Vi ricordiamo tuttavia che negli ultimi mesi queste prestigiose banche si sono orientate verso una clientela d’elite, disposta a depositare capitali non irrisori e dalla comprovata serietà. Se avete intenzione di stabilire un business in Svizzera, fissate un appuntamento con i nostri consulenti per dialogare sia dell’aspetto societario sia dell’aspetto bancario per il vostro business. Saremo in grado di fornirvi la necessaria consulenza e i necessari appoggi per il vostro lavoro e per i vostri risparmi.
La due diligence eseguita da tutte le istituzioni finanziarie e principalmente nella confederazione elvetica, è una procedura che serve per aprire un dossier cliente e collocarvi tutte le informazioni di Legge sullo stato anagrafico e patrimoniale dei beneficiari e mettere in relazione queste informazioni con la plausibilità del business relativo alla relazione d’affari che si intende instaurare. Questa procedura è molto importante ed è imposta dalla moderna legge antiriciclaggio. Questa analisi è ovviamente volta a tenere lontani coloro che intendano fare un uso improprio della relazione d’affari oppure commettere azioni non lecite. Le istituzioni che sono obbligate ad istituire la due-diligence sono: le fiduciarie autorizzate e le banche (oltre ad altri tipi di intermediari finanziari). E’ sempre importante assicurarsi che questa procedura venga eseguita in quanto, se non lo fosse, l’intermediario finanziario potrebbe non essere autorizzato dallo stato. E’ importante inoltre precisare che le informazioni raccolte non sono ad uso fiscale e sono protette dal segreto d’ufficio svizzero che è di Legge.
Movimenti con banche S.Marino -
Dopo i recenti sviluppi che hanno interessato le banche San Marinesi e i conseguenti irrigidimenti del sistema bancario italiano, le transazioni con gli Istituti di credito della piccola repubblica sono diventate sorvegliati speciali anche presso le istituzioni e gli intermediari finanziari Svizzeri. A causa degli episodi verificatisi, gli intermediari finanziari stanno tenendo monitorati i movimenti finanziari da e per le banche di SanMarino con particolare riguardo alla determinazione dell’effettivo beneficiario economico della operazione e dei fondi coinvolti.
Gia’ il sistema bancario Italiano sta cominciando a cingere un cerchio attorno a queste transazioni cercando di ottenere le informazioni riguardanti i beneficiari economici, creando un potenziale negativo non indifferente riguardo la riservatezza dei clienti delle banca della piccola repubblica. Questo è sostanzialmente il perche’ della fuga di diversi investitori (cosi come viene riportata dagli investitori stessi) verso altre localizzazioni dei propri patrimoni, tra le quali c’e’ anche la Svizzera. La Svizzera, in ogni caso, pone sotto la lente di ingrandimento tutti i fondi provenienti dall’estero con i consueti sistemi di Legge al fine della determinazione del beneficiario e della sorgente dei fondi, al fine di mantenere sempre pulito il proprio sistema bancario e lontano eventuali fonti di problemi. Inoltre tutti i movimenti a partire o verso i conti correnti di San Marino, intestati a residenti in Italia, vengono oggi tracciati e, a causa dei nuovi accordi di collaborazione con l’Italia, la piccola repubblica è costretta a fornire i dettagli delle operazioni e dei beneficiari in caso di verifica fiscale.
Definizione e basi legali
Il segreto bancario è l’obbligo di discrezione cui sottostanno le banche, i loro rappresentanti e i loro collaboratori riguardo agli affari dei loro clienti o di terzi. Sono vincolati dal segreto bancario anche gli esperti che operano su mandato dell’autorità di vigilanza nonché altre persone in rapporto con la banca.
Il cliente della banca è detentore del segreto: può svincolare la banca dall’obbligo di discrezione e permetterle, o addirittura imporle, di rivelare fatti coperti dal segreto bancario. La decisione di levare il segreto non può essere presa dal banchiere stesso.
La Svizzera intende riprendere lo standard OCSE nell’assistenza amministrativa in materia fiscale
Berna, 13.03.2009 - In data odierna il Consiglio federale ha stabilito che la Svizzera intende riprendere lo standard OCSE nell’assistenza amministrativa in materia fiscale, in conformità con l’articolo 26 del modello di Convenzione dell’OCSE. Questo consentirà di sviluppare, su richiesta concreta e motivata, in singoli casi, lo scambio d’informazioni con altri Paesi. Il Consiglio federale ha deciso di revocare la relativa riserva riguardo alla Convenzione ed è disposto ad avviare negoziati sulla revisione di convenzioni contro la doppia imposizione. Il segreto bancario svizzero è mantenuto.
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Il segreto bancario svizzero resta garantito -
Il segreto bancario svizzero resta garantito – Supporto per l’adozione dello standard globale OCSE – Snellimento della procedura di assistenza amministrativa in Svizzera
Basilea, 13 marzo 2009 – Le banche in Svizzera sono consapevoli della loro responsabilità nei confronti del bene comune del Paese. Tenendo presente questo fine supremo, ci si è impegnati da tempo nella messa a punto di varianti che considerassero da un lato gli obiettivi posti dalla comunità internazionale in materia di politica fiscale e dall’altro le esigenze legate alla tutela della sfera privata. Per trovare una soluzione ottimale, l’Associazione svizzera dei banchieri (ASB) ha lavorato in stretta collaborazione con il Consiglio federale e le autorità. L’offerta di negoziato avanzata ora dal Consiglio federale, in cui si propone l’estensione nei rapporti con l’estero dell’assistenza amministrativa per tutti i reati fiscali, va nel senso auspicato e viene accolta con favore dall’ASB.